Yona Friedman è un architetto nato in Ungheria nel 1923, francese dal 1957… sono poche per la verità le sue architetture realizzate e sarebbe difficile scrivere un intero libro solo sui suoi edifici… ma c’è davvero molto da dire su quello che ha progettato.

Yona Friedman – Una vita migliore nelle città
@ http://www.drawingcenter.org
Professore per molti anni, Yona Friedman è considerato il padre dell’architettura mobile: architetture flessibili, che possono essere create e ricreate a seconda delle esigenze ma anche possono essere gestite in autonomia da chi le usa senza bisogno dei professionisti… il suo sogno è sempre stato permettere a tutti di costruire la propria abitazione nel rispetto delle condizioni economiche, dei desideri individuali, della convivenza sostenibile…

Yona Friedman’s pictograms from Negroponte’s “Computer Aided Participatory Design” in “Soft Architecture Machines”
@ http://openarchitectures.wordpress.com
Le teorie democratiche da lui esposte hanno fatto sì che per molti anni Yona Friedman collaborasse con l’UNESCO per la stesura di manuali educativi e divulgativi dell’abitare. I manuali di autocostruzione sono un esempio interessantissimi di comunicazione sociale… sono liberamente scaricabili dal sito dell’UNESCO e insegnano a costruirsi una casa.
NON LI DOVETE COMPRARE SONO GRATUITAMENTE SCARICABILI – on-line trovate anche brevi cartoons (en-fr)
Per essere ben comprensibili a tutti i due libri Roofs 1 e Roofs 2, sono fatti a fumetti, disegni deliziosamente semplici che se non trattassero temi complessi potrebbero essere disegnati da un bambino… ma se certamente non sono realizzati da un bambino, possono davvero essere chiari a tutti. Questa settimana vi proponiamo la visione, più che la lettura dei due titoli più noti:
Scaricateli subito e anche senza sapere l’inglese nel giro di breve sarete pronti per provare a costruire la vostra prima casa.
Yona Friedman ha anche scritto un bel libro che qualche anno fa andava tanto di moda “Hai un cane? E’ lui che ti ha scelto”… magari qualcuno di voi lo ha in casa e non sa che l’autore è un architetto ;-)




