Hanno probito le borse di plastica e quelle in mater-bi… diciamocelo… puzzano. Restano quelle di carta ma durano poco e comunque la carta è discussa, come materiale ecologico. Ci sarebbero le borse quelle che durano un sacco (di tempo)… le vere borse… quelle non usa e getta, le si trovano nei negozi, supermercati per pochi o più euro a seconda di quel che uno vuole spendere. Eliminando quelle in plastica che poi quel tipo di plastica lì è già difficile da riciclare e forse non si può nemmeno, cosa abbiamo? La stoffa!!!

Furoshiki @ http://www.kakefuda.co.jp
Che poi bisogna vedere il tipo di stoffa… c’è stoffa e stoffa, tessuto e tessuto. Dipende dai fili, certi fili in realtà sono di plastica e si torna al problema iniziale, ma andando sul cotone si può stare tranquilli: prendiamo una bella borsa di cotone… oppure ce la facciamo… ma non tutti sanno cucire e comunque una borsa di cotone, una volta che è cucita è quella borsa lì e basta. Non tutte le borse vanno bene per tutti gli usi… qualche volta si ha bisogno di una borsa piccola, grossa, zaino, lungo tubo… e allora bisogna comprare tante borse… oppure una borsa che faccia tutti gli usi… magari una che si arrotola e te la porti nella vera borsa… una borsa di emergenza.

furoshiki @ http://www.kakefuda.co.jp
La faccenda si complica? Secondo il ministero dell’ambiente giapponese no: la faccenda si semplifica. E’ sufficiente ritornare al furoshiki, un telo di stoffa che piegato ed annodato diventa una borsa. Ci sono molti modi per piegare ed annodare un telo di stoffa e ad ogni diverso modo corrisponde un tipo diverso di borsa così con un unico grande fazzolettone possiamo avere circa una trentina di borse diverse, in materiale ecologico e sostenibile! Bellissimo e facilissimo. Non è che si un’idea giapponese, anche le nostre nonne facevano così, basta recuperare la tecnica per farlo.
Per agevolare i giapponesi nel recupero di questa tradizione, proprio in occasione della campagna di abolizione delle borse di plastica il ministero dell’ambiente giapponese ha provveduto a pubblicare un efficace volantino esplicativo ed online si trovano moltissimi video e tutorial.
Qui in Italia c’è anche un blog dedicato della brava Valentina Sardu che ha anche pubblicato un libro sui furoshiki.
Allora anche tu prendi un pezzo di stoffa e prova: ti troverai bene!




