Archivi categoria: Territorio

Mappe bizzarre

Il sito MapOfStrange offre un divertente catalogo di stranezze, bizzarrie, misteri che si possono trovare su Google Earth e StreetView. Divertentissimo, merita un assaggio… architetti e/o aspiranti tali potranno ben meditare su come le loro opere saranno percepite dagli alieni e dai viaggiatori in aeroplano.

Una delle nostre immagini preferite è quella pubblicata dal Daily Mail: l’alfabeto completo realizzato con immagini di Google Earth.

Daily Mail – Alfabeto in Google Earth

Buon volo!

Guerrilla Gardening: la guerra dei giardinieri

Guerrilla Gardening un fenomeno di moda recente, generalmente considerato nato negli anni ’70, in realtà pare avere origini addirittura seicentesche!

Ma di cosa si tratta?

Come tutti i fenomeni di guerrilla è un’azione spontanea, che può assumere connotati anche politici, e consiste nel praticare il giardinaggio in zone urbane o periurbane in stato di abbandono. Chi pratica la guerilla di solito agisce di notte e con scopi differenti, che vanno dalla semplice volontà di recuperare il paesaggio urbano fino alla vera e propria protesta non violenta. Alcuni casi si limitano alla piantumazione di essenze ornamentali, in altri si tratta di vera e propria orticoltura.

Giardinieri urbani via http://www.guerrillagardening.it/
sito ufficiale italiano di guerrilla gardening

I casi di guerrilla gardening sono in forte crescita insieme a tutti i fenomeni collegati all’ambientalismo in genere. Casi di guerrilla gardening sono documentati ufficialmente in almeno trenta paesi.

Per quanto affascinante sia, tuttavia, il fenomeno presenta alcuni aspetti cui si dovrebbe prestare una certa attenzione:

1.praticare giardinaggio su un’area di proprietà altrui in quasi tutti i paesi può costituire reato, anche se si tratta di un’azione pacifica fatta per scopi più che lodevoli

2.l’orticultura urbana e/o periurbana è a forte rischio di inquinamento; se si intende mangiare i prodotti delle coltivazioni è prudente accertarsi che essi non siano stati in qualche modo contaminati o dal terreno che proprio perchè in stato di abbandono potrebbe contenere sostanze pericolose, o dall’aria che ad esempio nelle vicinanze delle grandi arterie stradali risulta generalmente inquinata

3.la piantumazione di essenze, quando attecchisce, può modificare il sistema ambientale, è pertanto prudente svolgere l’attività con la consulenza di esperti che consiglino come non incidere sui microsistemi locali con piante inadatte, infestanti o pericolose

Giardiniera urbana via http://www.guerrillagardening.org/
forum globale per il guerrilla gardening (en)

Per chi non voglia incorrere in queste tre contrindicazioni è pur sempre possibile praticare una forma di guerrilla meno radicale. Qualche buona e facile idea:

1.quando frequentiamo i giardini pubblici stiamo attenti a non sporcare, inquinare, rovinare; si può anche andare oltre preoccupandosi ad esempio di rimuovere oggetti abbandonati o rifiuti che si trovino fuori dai contenitori; se si decide di aiutare spontaneamente a ripulire il parco sotto casa però dobbiamo ricordarci di indossare sempre guanti da lavoro

2.molti enti pubblici sono disponibili a concordare con aziende, privati, gruppi di quartiere, la manutenzione delle aiuole pubbliche quando sia fatto in sicurezza; si può pensare di organizzarsi in gruppi che in accordo con le amministrazioni pratichino il giardinaggio pubblico; anche gli orti pubblici si stanno diffondendo, ci si può informare presso i propri sportelli comunali

Camilla fa manutenzione delle aiuole pubbliche via http://www.treehugger.com

3.molti spazi verdi privati come giardini e balconi sono ben godibili anche dalla strada; chi si preoccupa di avere giardini e balconi ricchi e ben curati farà sicuramente piacere anche a tutti coloro che pur non potendo fruirne, potranno comunque goderne

4.fare opera di informazione riguardo a questi temi presso i propri amici e conoscenti potrà magari far appassionare anche altri al giardinaggio pubblico; si possono facilmente organizzare gruppi e giornate di sensibilizzazione ricordando che il buon esempio fa sempre venire delle buone idee

Orti Urbani? Perchè no?

Si fanno largo sempre più richieste di qualità ambientale, legate al tempo libero, e alla necessità di partecipare alla costruzione di modelli di vita equilibrati. L’orto urbano si propone come alternativa all’incuria che delle aree marginali delle città e come nesso tra uomo e natura, con l’attuazione di pratiche ambientali sostenibili.

Orti urbani – Regione Piemonte

Leggi l’articolo di Sara Santero

E’ domenica… facciamo landart?

Nota importante: l’articolo che doveva uscire ieri… causa pioggia è stato rinviato ad oggi… per una felice ed assolata domenica prossima!!! ;-)

E’ domenica, facciamo landart… andiamo in un parco, un prato, una piazza, una qualsiasi via di un qualsiasi posto. Landart si può fare ovunque.

COS’E’ LA LANDART E CHI LA PRATICA?

Landart è un termine che definisce una tendenza dell’arte contemporanea, nata negli Stati Uniti negli anni ’70 che si propone di fare arte attraverso l’azione diretta sul paesaggio con l’utilizzo di materiali naturali.

Richard Shilling - Rowan Berry Squares

Richard Shilling – Rowan Berry Squares

Scelto il luogo nel quale realizzare l’opera, si ricercano i materiali (pietre, fiori, foglie, neve…) per assemblarli secondo il proprio gusto e la propria sensibilità con l’intento di creare un oggetto d’arte.

Gli artisti di landart si sono, sin dall’inizio, connotati per l’attenzione verso l’ambiente e per la relazione empatica che viene a crearsi con paesaggio e natura durante lo svolgimento dell’opera.

In linea con tale pensiero è il carattere necessariamente effimero ed amovibile dell’opera che dopo essere stata realizzata e documentata attraverso la fotografia, viene lasciata al proprio naturale destino e donata per la gratuita fruizione da parte di chi si troverà a passare da quelle parti.

L’opera può essere di dimensioni da microscopiche a macroscopiche ed in questo secondo caso prende il nome di hearthworks.

Artisti di landart molto noti sono ad esempio: Andy Goldsworthy, Robert Smithson, Nils Udo, Jean-Yves Piffard, Sue Lawty e molti altri più o meno noti.

Andy Goldsworthy - 1989

Andy Goldsworthy – 1989

Recentemente alcuni artisti quali Richard Shilling e Emmanuel Prunevieille, riconoscendo alla landart un alto valore educativo hanno portato avanti due interessanti iniziative a favore della pratica della landart, coi ragazzi ed in famiglia. Non sai da dove inziare? Guarda sui loro siti troverai schede didattiche (simili alle nostre), tante foto e tante idee. Puoi anche acquistare il libro.

Emmanuel Prunevieille (fr)

Richard Schilling (en)

La pratica della Landart è accessibile tutti, senza preparazione artistica specifica e senza esborso di denaro. I materiali possono e debbono essere ricercati sul posto; è compito della fantasia di ognuno ricomporli in oggetto d’arte, riconoscibile come tale.

Per praticare landart è sufficiente dunque la voglia di stare all’aria aperta, l’amore per la natura ed un minimo di conoscenza dell’ambiente circostante, per evitare di farsi male o di danneggiare involontariamente la natura.

Danae Stratou - Desert Break

Danae Stratou – Desert Break

La pratica della landart stimola all’esame dettagliato delle forme naturali ed all’approfondimento delle nozioni naturalistiche e scientifiche correlate alla natura ed alla botanica; contemporaneamente sensibilizza all’espressione artistica, migliorando le nozioni di forme geometriche, relazioni spaziali fra elementi e uso e tecnica del colore, tutto dal punto vista di un approccio ecologico alle differenti problematiche.

Sei ancora qui che leggi? Forza! Via! Corri a fare land-art!