Il punto poverino, sarà pure un ente geometrico fondamentale ma è decisamente in situazione di indigenza… infatti il punto non ha nulla… solo la sua posizione che peraltro è unica. Avremmo voluto mettere un’immagine che richiamasse al punto ma disegnare una cosa che ha solo la sua dimensione viene difficile, e così, per ricordarci che il punto è adimensionale, rinunciamo a cercare di rappresentarlo.
Nota: le ricerche on-line sono comode e perlopiù affidabili; Wikipedia ha una buona affidabilità in lingua italiana ed ottima in lingua inglese ma ricorda sempre che essendo uno strumento aperto può contenere imprecisioni, controlla sempre le fonti e usa il dizionario.
Matematica: materia tanto ostica quanto utile… non c’è nulla da fare, la matematica serve, dal banale far di conto quotidiano fino ai massimi sistemi. Gli architetti per quanto possano cercare di evitarla debbono confrontarsi con essa ogni giorno: calcolare il costo di una casa, calcolare la quantità di piastrelle di un bagno, calcolare le corrette dimensioni di un pilastro… tutte operazioni all’ordine del giorno nella pratica professionale.
Come fare per iniziare a provare simpatia per il mondo dei numeri? Apprezzarne la bellezza estetica può essere senza dubbio un buon inizio… cioè magari è difficile la matematica ma se la guardi è proprio bella… e anche più immediata.
Archi di diverse curvature in questa stanza della casa Battlò, a Barcellona, Spagna – foto di Alessandra Brena via http://www.matematita,it
Il progetto Matematita del centro interuniversitario di ricerca per la comunicazione e l’apprendimento informale della matematica ha un interessantissimo archivio di immagini per la matematica che può essere consultato on-line ma anche può servire per allestire mostre itineranti. Guarda le immagini e scopri quante di esse sono immagini di architettura!
Al progetto si può collaborare e immagini o altre proposte possono essere inviate all’indirizzo info@matematita.it.
Flatlandia: un libro a più dimensioni è decisamente un classico. Pubblicato nel 1884, scritto dal reverendo Edwin A. Abbott dove A. sta per Abbott che già solo il fatto che uno si chiami Abbott Abbott non è proprio normalissimo…, sotto lo pseudonimo “Un quadrato” (A Square).
Flatlandia – Adelphi
Edwin AbbottAbbott, seppur tacciato di maschilismo, (ha poi chiesto scusa ma a qualche polemica signora non è bastato), è considerato uno dei più grandi educatori di sempre, avendo introdotto numerose innovazioni nella scuola di cui ebbe il rettorato, la City of London School. Il suo intento era di rendere piacevole l’apprendimento… divertente insomma…
Flatlandia – carta originale
Flatlandia nasce esattamente con questo scopo, rendere divertente la geometria e pare che sia riuscito visto che il romanzo è tanto popolare fra gli studenti delle materie scientifiche. Il racconto affronta il problema delle dimensioni ed in particolare il passaggio dalle due alle tre dimensioni ed anche, prima che Einstein ne parlasse, ha il coraggio di affrontare la quarta (dimensione).
La prima parte del libro racconta del mondo del protagonista, un quadrato che vive nello spazio bidimensionale e fin qui il racconto è descrittivo, come si vive nelle due dimensioni, le case, la società… nella seconda parte invece succede qualcosa di incredibile… il protagonista incontra… una sfera… che gli svela i segreti della terza dimensione… ma il solo pensare alla terza dimensione a Flatlandia è proibito dalla legge… cosa accadrà al nostro quadrato?
Un quadrato incontra una sfera in Flatlandia
Come tutti i classici Flatlandia si trova facilmente in edizione economica e a chi non avesse voglia di leggerlo segnaliamo la bella riduzione cinematografica di Michele Emmer musicata da Ennio Morricone e visibile in tre puntate su Youtube.
Un pysanka è un uovo pasquale decorato secondo la tradizione ucraina. La tecnica per realizzare i pysanki fa uso di cera d’api fusa ed è legato a decori tipici, in prevalenza geometrici. Approfondisci (en)
Ma, e qui viene il bello, è stato proprio un architetto a progettare il pysanka più grande del mondo! A Vagreville in Canada, nel 1975, è stato costruito, su progetto dell’architetto Ron Resch, l’uovo pasquale più grande del mondo, in segno di stima per la cultura ucraina.
Sebbene sia piuttosto difficile risolvere l’area della superficie di un uovo, Ron Resch riuscì nell’intento. Approfondisci
Ron Resch insegnava scienze informatiche all’università dello Utah, è stato un pioniere del disegno assistito e … progettava astronavi… era consulente per la progettazione presso la produzione di Star Trek. Ora noi non sappiamo se ci sia un percorso particolare per finire a progettare astronavi ma suggeriamo di prenderla senza dubbio in considerazione come possibile carriera!
La costruzione di uova giganti comunque non dispiacque agli ucraini che pensarono di realizzare il loro museo del pysanka anch’esso a forma di uovo.