Opensource… sorgente aperta… che roba è?
Il termine opensource nasce negli anni ’70 del secolo scorso (sigh!) nell’ambiente degli sviluppatori di software, ma oggi con il termine si definisce una filosofia o se la parola filosofia pare troppo importante diciamo una metodologia.
L’opensource è un metodologia di distribuzione dei prodotti e della conoscenza che ne promuove la ridistribuzione e l’eventuale modifica a scopo di miglioramento. Sul web c’è scritto che l’hanno inventato al MIT, ma lo fanno anche i bambini e l’hanno sempre fatto per quel che ne sappiamo, ma del resto è noto che i bambini sono geniali.
Funziona così… Luigino vuole una cerbottana… anzi forse voleva perchè se vuole una cerbottana dev’essere un bambino di una volta… comunque siccome questo Luigino vuole una cerbottana e nessuno gliela compera e lui non ha soldi decide di farsela da solo… guarda un certo numero di cerbottane… legge dei libri sulle cerbottane finchè non ha una chiara idea di come si fa. Luigino è un bambino risparmiatore e quindi si procura del materiale di recupero per costruirsi il suo gioco… materiale che diciamo chiunque altro può procurarsi e si fa questa cerbottana… molto semplice per la verità, ma funziona.
Luigino va in cortile e prima cosa che fa con questa cerbottana, tira dentro alla coscia di Carletto. Non è una cosa gentile… anche perchè Carletto la cerbottana non ce l’ha e non può rispondere… Luigino un po’ pentito e po’ per poi poter fare la gara di lancio con Carletto, insegna a Carletto come farsi una cerbottana anche lui… senonchè Carletto fa delle modifiche al progetto di Luigino e si costruisce una cerbottana che tira con maggior precisione… altri bambini la vedono e ovviamente ci vogliono giocare anche loro e Luigino e Carletto insegnano a tutti a farsi la cerbottana e ciascuno si fa per così dire una cerbottana che se anche parte da un modello base, con piccole modifiche diventa personalizzata o anche migliore e le migliorie fanno il giro di tutti gli amici degli amici finchè tutti sono in grado di avere una bella cerbottana… in differenti varianti e magari anche meglio della prima cerbottana del primo Luigino… nessuno ha speso e tutti hanno guadagnato… o se qualcuno ha speso certamente era più tempo che danaro…

Cerbottana sparaaeroplanini di carta @ Instructables (en)
Questo è l’opensource, la prima cerbottana base di Luigino è la sorgente (source), in informatica codice sorgente, ed il fatto di condividere il progetto rende l’oggetto aperto (open)… sia nel senso che il progetto non è chiuso in cassaforte e quindi tutti possono usarlo… sia nel senso che è aperto a modifiche e migliorie… che a loro volta dovrebbero essere altrettanto open… quelli proprio gentili, gentilissimi sulla loro cerbottana scriveranno cerbottana su progetto di Luigino e successive modifiche di Mirko e Mario… ma qui entriamo nel CC ed è una altra storia.
Ora se ci pensiamo i prodotti tradizionalmente opensource sono moltissimi… dalle ricette delle torte ai piantini di basilico… oggi come oggi sono assai interessanti i software opensource che sono moltissimi e consentono di utilizzare un pc senza bisogno di acquistare costosi programmi… il che va molto bene per i paesi poveri che non hanno un accesso alle tecnologie così semplice come noi… ma va anche bene per noi che magari amiamo far parte di un progetto condviso… va bene anche per chi non vuole o non può spendere soldi in software…

Attenzione però opensource non vuol dire gratis… vuol dire condividere, tu puoi ad esempio scaricare un programma opensource ma dovresti per correttezza contribuire al progetto… ma io non so programmare… dicono i più… va bene… puoi fare altro, puoi fare una donazione in denaro, puoi contribuire con le tue conoscenze specifiche, ad esempio con le traduzioni, puoi anche “solo” diffondere il concetto di opensource…

Tux – Icona del software open-source
Valga un esempio per tutti… molti di noi usano Wikipedia con regolarità… Wikipedia è gratuita ma ci siamo mai domandati chi scrive le voci e perchè? Da dove arrivano le foto di Wikipedia? Arrivano dai volontari che donano le loro conoscenze o le loro immagini… chiunque può farlo molto facilmente seguendo le istruzioni che si trovano sulla barra azzurra aul laterale destro, che qualcuno ha gentilmente tradotto o compilato in italiano.

Icona del progetto GNU
Se invece vuoi provare un programma opensource il più diffuso è certamente openoffice, versione open di Office di Windows; averlo è facilissimo, si va sul sito, quindi seguendo le istruzioni a prova di chiunque, lo si scarica sul proprio pc, l’installazione è cosa di pochi minuti… ora puoi usare un programma simile ad Office, magari più bruttino (ma neanche più di tanto) e con qualche funzione in meno (ma tipo quelle che non usa nessuno)… Quasi tutti i programmi opensource fra l’altro hanno comunità di supporto piuttosto vivaci che creano e distribuiscono app a iosa, dalle più utili alle più assurde… qui ad ar:KID:lab c’è chi si è installato un’app che mentre scrivi i testi te li colora arcobalenati… non serve a niente ma fa allegria…
Se non vuoi rinunciare al prodotto e neanche vuoi fare pirateria… scegli l’opensource.

Opencola opensource
Curiosità: qualche anno fa un’azienda di software canadese per sensibilizzare al concetto di opensource produsse e distribuì Opencola, una bevanda aperta… se vuoi provare a fartela… su Wikipedia ovviamente trovi la ricetta…
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