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Punto.

Il punto poverino, sarà pure un ente geometrico fondamentale ma è decisamente in situazione di indigenza… infatti il punto non ha nulla… solo la sua posizione che peraltro è unica. Avremmo voluto mettere un’immagine che richiamasse al punto ma disegnare una cosa che ha solo la sua dimensione viene difficile, e così, per ricordarci che il punto è adimensionale, rinunciamo a cercare di rappresentarlo.

Fonti:

Vocabolario TreccaniWikipediaIl vocabolario della lingua latina L.Castiglioni, S.Mariotti - Vocabolario Etimologico di Ottorino Pianigiani Vocabolario di Italiano Garzanti

Nota: le ricerche on-line sono comode e perlopiù affidabili; Wikipedia ha una buona affidabilità in lingua italiana ed ottima in lingua inglese ma ricorda sempre che essendo uno strumento aperto può contenere imprecisioni, controlla sempre le fonti e usa il dizionario.

L’architettura del disegno

Non solo è interessante l’architettura ma anche il disegno di architettura. Il disegno di architettura è una materia di ampio respiro e grandissimo interesse, rappresentazione di potenziali realtà. Gli stili sono moltissimi anche se in tutti è riconoscibile una comune volontà di descrivere il costruito, reale, immaginario, possibile o impossibile.

il battistero di san giovanni battista. – stephanie lee; watercolor, pencil, colored pencil, digital/mixed @ DrawingARCHITECTURE

Drawing ARCHITECTURE  un interessante blog, dedicato al disegno di architettura, che ha un meraviglioso, ricco, interessante catalogo di disegni di architettura… curiosi, linkatevi subito: quante cose da scoprire ed imparare!

Alfabeti, case, Walter Crane

Walter Crane (1845-1915) è stato un illustratore inglese, famoso per le sue illustrazioni di libri per l’infanzia… la sua più famosa che tutti ricordiamo è quella del principe ranocchio.

Aladdin’s Picture Book, Arabian Nights, 1878 (illustration) @ British Library via Wimedia Commons

Ha illustrato molte fiabe: Cappuccetto Rosso, la Bella Addormentata nel Bosco, Barbablù… Oltre all’attività di illustratore per l’infanzia ha disegnato stoffe, carte da parati, vetrate e persino gioielli. E’ considerato uno dei padri del Liberty.

Walter Crane – Il gatto con gli stivali – via Wikimedia Commons

Il progetto Gutemberg è un’iniziativa avviata da Michael Hart nel 1971 con l’obiettivo di costituire una biblioteca di versioni elettroniche liberamente riproducibili, in formato html, pdf, kindle. Il progetto Gutenberg è la più antica iniziativa del settore. I testi disponibili in questa biblioteca libera sono per la maggior parte di pubblico dominio, o in quanto mai coperti da copyright o perchè i diritti d’autore sono scaduti. La maggior parte dei testi sono in inglese ma si trova anche una ricca collezione di classici in italiano e in molte altre lingue.

Walter Crane – Casa rossa – Wikimedia Commons

Sul sito del progetto Gutemberg potete trovare i libri illustrati di Walter Crane e noi ne abbiamo amati due in particolare, perchè, ormai è chiaro ci piacciono gli alfabeti e ci piacciono le case. Oggi proponiamo due alfabeti illustrati, sono in inglese ma possono servire ai bimbi italiani per memorizzare alcune parole. Ogni immagine è costruita come una piccola casa, nel secondo soprattutto… Ci piace l’associazione di diversi espedienti grafici per dare tridimensionalità, alla moda medievale, e ci piace come sono state immaginate scene quotidiane che non mancano di fantasia e di bizzarria. Ecco dunque le nostre proposte.

The Absurd ABC

An Alphabet of old Friends

Una volta aperto il link potrete scegliere modalità e formato di download… chi ha fretta potrà leggere on-line selezionando il formato .html

P.S. Avete anche trovato la casa nella scarpa?

Lo schizzo…

Non occorre saper disegnare bene per essere un architetto, Walter Gropius, preferiva far disegnare i progetti ai suoi collaboratori perchè non era bravissimo nelle tecniche di rappresentazione grafica. Le Corbusier invece, lui sì, era bravissimo, disegnava tutto quello che vedeva ed andava in giro con quaderni bianchi, sempre pronti per gli schizzi del grande architetto.

Anche se non è fondamentale, l’architetto deve comunque potersi confrontare con il disegno che è il suo linguaggio. Uno dei mezzi più diretti è lo schizzo, tracciato rapidamente per ricordarsi qualcosa o raccontare un’idea.

Ci sono anche delle gare di schizzo veloce “Speed sketching”… la cosa migliore da fare è allenarsi e guardare i bravi disegnatori per imparare da loro. Lo schizzo non deve essere necessariamente realistico e neppure in prospettiva, deve piuttosto spiegare i concetti rapidamente, correttamente e magari anche con un occhi all’estetica… ecco qui un tipico schizzo da architetto…

I TIC della scuola

Secondo una recente ricerca del MIUR le scuole/plessi scolastici italiani sono dotati in media di circa 20 pc per la didattica, questo dato significa che nel migliore dei casi una scuola italiana è dotata di un aula informatica nella quale non tutti gli allievi hanno l’opportunità di utilizzare un pc ciascuno. Italia e Portogallo nel 2004 erano gli unici due stati della Comunità Europea a non essere dotati di un curriculum obbligatorio in specifico per le materie informatiche… anche perchè, com’è ovvio, le scuole non sono dotate di pc.

Dov’è il gatto nero?
ar:KID:lab con Tuxpaint – cliccami per ingrandirmi

I programmi di informatica delle scuole elementari più che di informatica trattano di dattilografia… e, se anche saper battere a macchina è sempre utile nella vita, bisogna dire che dattilografia ed informatica sono cose piuttosto differenti… così l’alfabetizzazione informatica dei più giovani è lasciata allo spirito di iniziativa, alla creatività di alcuni coraggiosi insegnanti pionieri… come ad esempio Maestro Roberto.

Chi è?
ar:KID:lab con Tuxpaint

Cosa possiamo fare per aiutare insegnanti e allievi in questo difficile percorso? La prima cosa senza dubbio è sostenere e richiedere l’introduzione dell’informatica nella scuola in modo strutturato e definitivo, la seconda è preoccuparci dell’educazione informatica dei giovani da casa con strumenti intelligenti. Il mondo dell’opensource ci offre questa opportunità con una gran quantità di prodotti validissimi e gratuiti. Un programma per il disegno molto diffuso, facile da utilizzare e già proposto in molti istituti scolastici è Tuxpaint. Scaricarlo è facilissimo, basta andare sul sito e seguire le istruzioni. Una volta installato chiunque potrà facilmente cominiciare a disegnare divertendosi. Provaci subito! Scarica Tuxpaint

Polypuzzle

Il polypuzzle è un gioco di geometria e forme molto interessante… può una forma geometrica essere tagliata in un numero opportuno di pezzi ed in forme tali percui possa essere ricostruito anche come un altro poligono? Sì!

Questa presentazione richiede JavaScript.

Il più noto di questi puzzle è il famoso triangolo/quadrato di Ernest Dudeney. Sul sito del progetto Polymath potrai leggere un interessante articolo sul noto matematico e sui suoi puzzle.

Sul sito Foldplay puoi invece creare da te, usando le tue foto, almeno tre diversi polypuzzle: da quadrato a triangolo, da quadrato a esagono e da quadrato a pentagono. Ne abbiamo fatto uno per voi. Potete scaricare le pagine da qui. Stampatele fronte/retro e seguite le istruzioni. Sul sito di Foldplay, il video.

Buon divertimento!

Arkidquiz della settimana

Stavolta il personaggio misterioso non è un architetto ma, come vedrete dall’immagine, un po’ di architettura si occupa…

Riprendendo il filone dei trompe l’oeil, è uno degli artisti più famosi attualmente,  lo riconoscete? (no, non è Julian Beever ^_^)

Indizio: siamo a Parigi!

 

Soluzione

Usare gli edifici per scrivere…

E’ possibile usare gli edifici per scrivere? Sì!

Nel 2002 Flopdesign ha creato il font Human-Building associando a ciascun carattere della tastiera un famoso edificio. Il font è liberamente scaricabile qui.

Free Human-Building Font – Flopdesign

Per installarlo seguite le facilissime istruzioni (eng) che si trovano al fondo della pagina; si tratta di un procedimento molto semplice che vi permetterà di scaricare ed utilizzare i tanti font liberi gratuitamente distribuiti sui siti web dedicati… e non dimenticate che anche se opensource… è sempre necessario citare gli autori.

Human-Building by Flopdesign – lettere minuscole

Abbiamo provato a scrivere ar:KID:lab in Human Building…riconosci i nostri edifici?

Arkidquiz ella settimana

Questa volta bisogna conoscere un po’ la storia dell’Architettura… oppure delle illusioni!

Sì, perchè della navata che vedete, una parte… non esiste!

Aiutino… siamo a Milano.

Che chiesa è?

Linea

Dell’etimologia del termine linea non si è affatto certi. Forse deriva dal latino linum cioè lino e dunque sta per una roba che pare un filo… per altri invece deriverebbe dalla generica radice li- che vale per tutto ciò che ha a che vedere con lo scorrere, da cui segno fatto con tinta. Dalla radice li- ad esempio deriverebbe anche liquido.

In geometria il termine linea indica un’entità priva di larghezza e altezza che può ovvero contare solo sulla propria lunghezza ed è costituita da una serie infinita di punti adimensionali. Matematicamente la linea può essere definita anche quando non materialmente esistente.

La linea può avere diverse forme… o, in assenza di larghezza, sarebbe meglio dire andamenti: può essere retta, curva o spezzata. Una linea può anche essere infinita o finita, quando è infinita in geometria prende il nome di retta e quando è finita si dice segmento e definisce la distanza fra due punti detti estremi. La linea ancora può essere chiusa o aperta e se è chiusa, i suoi punti estremi coincidono. Una linea spezzata chiusa delimita una porzione di superficie che si dice poligono, se la linea è curva, aperta o chiusa che sia la faccenda si complica e sarebbe meglio parlarne un’altra volta.

Nel disegno la linea è un segno grafico continuo. Nel disegno tecnico tipi e spessori di linea hanno significati ben precisi come stabilito dalla normativa UNI.

Esempio di normazione per i tipi e spessori di linea @ larapedia

Nel linguaggio comune la linea è importante soprattutto per le signore e per chi eseguendo un progetto di qualsivoglia natura debba seguire le linee guida.

Fonti:

Enciclopedia TreccaniWikipediaIl vocabolario della lingua latina L.Castiglioni, S.Mariotti - Vocabolario Etimologico di Ottorino Pianigiani- Vocabolario di Italiano Garzanti

Nota: le ricerche on-line sono comode e perlopiù affidabili; Wikipedia ha una buona affidabilità in lingua italiana ed ottima in lingua inglese ma ricorda sempre che essendo uno strumento aperto può contenere imprecisioni, controlla sempre le fonti e usa il dizionario.