Archivi categoria: Arti applicate

Il salice vivente

Patrick Dougherty è un artista statunitense che crea strutture temporanee in salice. Le sue strutture non sono opere d’arte da guardare e non toccare, sono strutture viventi e da vivere. Dougherty ha lavorato per parchi naturali, giardini botanici, spazi pubblici. Le sue sculture possono essere visitate, vissute ed esplorate. A metà fra edificio moderno organico e castello delle fate ogni sua opera è fatta con rami di salice intrecciati, assemblati e legati.

Palo Alto Art Center, Palo Alto, CA

Combinando le sue abilità di falegname con il suo amore per la natura, Patrick ha iniziato a sstudiare le tecniche primitive di costruzione che lo hanno condotto a due esperimenti che utilizzavano alcuni alberelli come materiale da costruzione. Nel 1982 la sua prima opera, Body Wrap in acero, è stata inclusa nella mostra Biennale degli artisti Carolina del Nord sponsorizzata dal North Carolina Museum of Art.

Washington University at St Louis, St Louis, MO

Il suo lavoro da lì si è rapidamente evoluto da singoli pezzi su piedistallo a due monumentali opere di scala ambientale. Nel corso degli ultimi trent’anni, ha costruito oltre 230 di queste opere, ed oggi è un artista di fama internazionale. La sua scultura è presente in tutto il mondo, dalla Scozia al Giappone, dall’Italia a Bruxelles, e in tutti gli Stati Uniti.

Arte Sella Sculpture Park, Valsugana, Italy

Ma il lavoro di Dougherty, per quanto eccezionale, si colloca in un diffuso filone di scultura arborea che comincia dall’intreccio dei rami di salice per fare semplici cestini fino ad arrivare alla scala urbana. Vuoi provare anche tu? Su questo link (en) trovi le istruzioni per i primi esperimenti.

St. John’s University, Collegeville, MN

8 progetti da un minuto

Bellissimo il video del giovane designer francese Pierre Lota. 8 progetti di design, ciascuno da un minuto, facile, divertente, economico, geniale!

Noti chi ha letto l’articolo di ieri, come Lota sia vestito in nero per il video ;-)

Lo schizzo…

Non occorre saper disegnare bene per essere un architetto, Walter Gropius, preferiva far disegnare i progetti ai suoi collaboratori perchè non era bravissimo nelle tecniche di rappresentazione grafica. Le Corbusier invece, lui sì, era bravissimo, disegnava tutto quello che vedeva ed andava in giro con quaderni bianchi, sempre pronti per gli schizzi del grande architetto.

Anche se non è fondamentale, l’architetto deve comunque potersi confrontare con il disegno che è il suo linguaggio. Uno dei mezzi più diretti è lo schizzo, tracciato rapidamente per ricordarsi qualcosa o raccontare un’idea.

Ci sono anche delle gare di schizzo veloce “Speed sketching”… la cosa migliore da fare è allenarsi e guardare i bravi disegnatori per imparare da loro. Lo schizzo non deve essere necessariamente realistico e neppure in prospettiva, deve piuttosto spiegare i concetti rapidamente, correttamente e magari anche con un occhi all’estetica… ecco qui un tipico schizzo da architetto…

A come Architettura, Alfabeto, Artista… Scott Teplin

Scott Teplin è un disegnatore che ama la tipografia, i disegni architettonici, i prospetti, le planimetrie, la progettazione,  in genere, i modelli in miniatura e altro ancora. I suoi disegni raffigurano ambienti strani, di camere dalla forma talvolta organica, talvolta realistica, piene di materassi, piante, sale di controllo, buffe piscine, campi da tennis, ochette e ciambelle rosa. Stranamente di solito non c’è segno di vita, persone, o esseri presenti in queste stanze… sembrano appena usciti.

Scott Teplin – @www.teplin.com – Aqueduct 2007

Bellissima la sua interpretazione di Alphaville, che mettiamo nella nostra collezione di abecedari architettonici… ogni lettera diventa progettazione e rappresentazione di una casa immaginaria a metà fra il folle, il sogno e il realismo… Ad Alphaville ci sono anche  divertenti edifici multipiano in cui ciascun appartamento è una lettera e tutti insieme formano parole.

Scott Teplin – @www.teplin.com – Gracious Host (2007)

Scott Teplin riceve anche commissioni dal Johns Hopkins Children’s Hospital… e certo non si può negare che guardare i suoi disegni sia certamente un intrattenimento curioso e istruttivo… in più usa l’assonometria… che a noi piace. Altra cosa divertente ed istruttiva che si trova sul blog dell’autore è la sequenza delle fasi di costruzione e disegno dell’immagine, dal bozzetto in bianco e nero fino alla versione finale a colori… davvero utile per chi voglia imparare il disegno!

Buon divertimento!

Case riciclate…

Case riciclate, sono quelle che costruisce Dan Phillips… (il video è in inglese ma ci sono i sottotitoli in italiano)

Dan Philips – via http://www.interiordesign.net

Guardando il suo video al TED, Dan Philips ci appare certamente una persona piuttosto simpatica e carismatica ed è riuscito a portare all’attenzione del pubblico qualcosa che si è sempre fatto… almeno fino a qualche anno fa gli impresari, quando smontavano, demolivano, ristrutturavano una casa, usavano portare a casa tutto quello che serviva ancora… e lo riutilizzavano in altri cantieri… edifici famosi sono stati costruiti con materiale di recupero e altri sono stati distrutti per poter riutilizzare pietra, laterizio…

Crescere con il design

“Century of the Child: Growing by Design – 1900-2000″, il secolo del bambino, crescere con il design, è il titolo della mostra temporanea che il MoMa ha proposto per l’estate/autunno 2012. Un’esibizione incredibilmente ricca con l’ambizione di presentare una panoramica del design per l’infanzia del ventesimo secolo.

La mostra fa luce su aree della progettazione e del design in genere poco conosciute come giocattoli, design scolastico, progettazione di parchi gioco…

MoMa – Century of the Child – Growing by Design

Punto di partenza della mostra sono gli scritti della studiosa svedese Ellen Key ed in particolare il noto “Century of the Child”.

La mostra segue un percorso cronologico e tematico che, partendo dai primi del Novecento, attraversando le guerre arriva ai nostri giorni… e per i tanti che non possono fare un salto a New York è allestito il tour virtuale interattivo (en) dei pezzi più interessanti. Sono oggetti e progetti di architetti e designer famosissimi o poco conosciuti, ma tutti voi che vorrete cliccare e fare un giro potrete riconoscere un pezzo della vostra infanzia che sia lontana o che sia ancora in atto.

Per il progettista lavorare per l’infanzia è fonte di libertà e creatività senza limiti.

MoMa – Century of the Child. Growing by Design

Geometrie difficili? Cuciniamole!!!!

Il rapporto fra cucina ed architettura è uno dei più divertenti terreni d’esplorazione che la nostra disciplina proponga… soprattutto per i golosi che hanno così ragione di mangiare a scopo di ricerca.

Carl Kleiner per IKEA @ http://www.trendland.com

Architettura e cucina soddisfano due dei bisogni primari dell’uomo (e della donna): rifugiarsi e mangiare.

Fra le molte strade che questi studi possono prendere una delle più immediate è quella dell’estetica del cibo che qualcuno confonde con il food-design.

Composizione in giallo
Kleiner e Bratell per Blend Magazine @ http://www.trendland.com

Cibi composti come quadri, come oggetti di design, come piccole architetture da tavola. Su questa scia IKEA ha prodotto un bellissimo libro, gratuito, ma regalato solo nei punti vendita svedesi (ma perchè?). Il titolo è “Homemade is best”… fatto a casa è meglio; un libro di ricette illustrato dalle meravigliose foto di uno dei loro fotografi di punta: Carl Kleiner… riconoscerete in queste foto l’impronta di molte altre campagne IKEA.

Carl Kleiner per IKEA @ http://www.carlkleiner.com

Le composizioni di Kleiner, rigorosissime dal punto di vista di equilibrio e geometrie, ci insegnano qualcosa… se le geometrie sono difficili a pensarle, a manipolarle diventano facili ed a mangiarle buonissime… proviamo allora un bel gioco… sistemiamo il cibo ordinatamente, creiamo composizioni piane o tridimensionali, scopriamone cromie, equilibrii, materie… e subito come dire… le geometrie saranno nostre anima e corpo! Buon appetito dunque!

Tintinnabula

Tintinnabula Giocattolomuseo è uno fra i tanti titoli della casa editrice Artebambini. All’interno la storia e le immagini un po’ speciali di un luogo un po’ speciale “Tintinnabula Giocattolo Museo” dell’associazione La Lucertola: si trova a Ravenna ed accoglie grandi e piccini per costruire, raccogliere, progettare giocattoli…, e il sito dice referente, Roberto Papetti (meglio conosciuto come Mastro Nocciola), giocattolaio… averne, di giocattolai!

Tintinnabula – Copertina

Nel libro scritti e foto, niente istruzioni… si capisce da sè… come costruirsi molti giocattoli in centinaia di varianti. Il bello è che mentre molti di questi libri che insegnano l’arte del giocattolo, o non hanno foto, o hanno foto di oggetti bellissimi, inarrivabili o di oggetti bruttini che paiono nulla più dei comunissimi “lavoretti” scolastici… in queste foto invece troverete qualcosa di più che non sappiamo spiegare ma chiameremo arte… o forse magia… o meglio fantasia? ;-) Provare per credere!

La casa editrice Artebambini oltre a libri propone anche laboratori e corsi per tutte le età, se non in libreria, certamente trovate i titoli nei bookshops dei musei.

Arkidquiz della settimana

Stavolta il personaggio misterioso non è un architetto ma, come vedrete dall’immagine, un po’ di architettura si occupa…

Riprendendo il filone dei trompe l’oeil, è uno degli artisti più famosi attualmente,  lo riconoscete? (no, non è Julian Beever ^_^)

Indizio: siamo a Parigi!

 

Soluzione

Usare gli edifici per scrivere…

E’ possibile usare gli edifici per scrivere? Sì!

Nel 2002 Flopdesign ha creato il font Human-Building associando a ciascun carattere della tastiera un famoso edificio. Il font è liberamente scaricabile qui.

Free Human-Building Font – Flopdesign

Per installarlo seguite le facilissime istruzioni (eng) che si trovano al fondo della pagina; si tratta di un procedimento molto semplice che vi permetterà di scaricare ed utilizzare i tanti font liberi gratuitamente distribuiti sui siti web dedicati… e non dimenticate che anche se opensource… è sempre necessario citare gli autori.

Human-Building by Flopdesign – lettere minuscole

Abbiamo provato a scrivere ar:KID:lab in Human Building…riconosci i nostri edifici?