Archivi del mese: luglio 2012

Buone vacanze!

Carissimi amici e followers… ar:KID:lab va in vacanza!!!!

Un successo insperato ci ha consentito di arrivare in poco tempo a più di 5300 visite… che bello!!! Ora però l’alto afflusso di visite al nostro blog ci obbliga a rivederne un po’ l’architettura per migliorarne la fruibilità e dobbiamo mettere un po’ di ordine nei contenuti. Forse riposeremo anche un pochino.

Krater House – Deca architecture – Greece

ar:KID:lab vi ringrazia tutti tanto tanto tanto e vi da appuntamento a fine agosto con tantissime novità, un po’ di ordine ed i programmi per le scuole per l’anno scolastico 2012/2013. Vi ricordiamo che anche se non vi saranno articoli per una ventina di giorni i contenuti passati saranno sempre disponibili.

Buone vacanze e buoni progetti a tutti!!!

Dentro al topo…

Chi ama i paroloni la chiama “ingegneria inversa“… gli altri lo chiamano smontare gli oggetti… è comunque un processo molto utile all’apprendimento e i bambini dovrebbero essere messi in grado di sapere cosa c’è dentro alle cose.

Cosa c’è dentro ad un mouse? Lo abbiamo chiesto a due nativi digitali che, cacciavite alla mano, hanno per noi risposto alla domanda:

Dentro al mouse – ar:KID:lab con due nativi digitali

NOTA 1: rotelle e rotelline sono trottole fantastiche e la pallina… beh! Prima di tutto è una pallina ma anche lei può diventare trottola, per sapere come … resta connesso!!!

NOTA 2: l’ingegneria inversa viene anche utilizzata allo scopo di copiare oggetti e strumenti destinati alla vendita; su alcuni libretti di istruzioni è recentemente comparso, fra le avvertenze, il divieto di “reverse engineering”…

Piccole architetture per un grande festival

Il WOMAD è un festival di arte musica e danza riconosciuto a livello internazionale. Nel 2010/2011 Fourth Door Research’s Roots Architecture, con il norvegese TYIN Tegnestue’s Andreas Gjertsen, l’esperto di bamboo Jack Everett, Architecture Sans Frontieres UK’s, e Tangentfield hanno organizzato un workshop. Quattro squadre di architetti hanno costruito, con materiale di recupero i palchi del festival. Ci hanno messo poco più di 48 ore!

Roots Architecture Workshop 2010 via treehugger
Cliccami per andare allo slideshow dell’intero progetto

Il worshop ha raggiunto un obiettivo ambizioso, costruire quattro strutture in due giorni utilizzando solo materiale di recupero. Il pubblico può fermarsi ad aiutare e curiosare durante la costruzione. L’idea di fondo è di sensibilizzare al costruire sostenibile, sia le comunità, sia i professionisti, singoli od in collettivo.

TYIN Tegnestue – Rustic Yet Sleekly Modern Humanitarian Architecture
Leonora Oppenheim – treehugger

Leggi l’articolo su treehugger

New York in Pigiamarama

E’ un libro in francese, ma le parole sono così poche che anche chi non parla francese capirà tutto. E’ solo la storia di un bambino in piagiama, niente di complicato… ma è bellissimo!!! Racconta la città: New York di notte, con grafiche coloratissime, incisive e… animate! Anzi più che animate, da animare e chi le anima è il lettore. La casa editrice Le Rouergue, di Arles, propone questo ed un titolo seguente, nella sua collana per i giovani, dedicata al passaggio dalla lettura dell’immagine alla lettura vera e propria. Bravissimi gli autori Michael Leblond e Frédérique Bertrand.

Copertina

Il piagiama a righe infatti è il pretesto per riproporre un’antica tecnica di animazione che oggi rivede un periodo di grande popolarità grazie ad alcuni grandi grafici appassionati: l’ombrocinema o scanimation.

Vi basterà passare il lucido rigato in allegato ed il libro si animerà magicamente, il nostro piccolo eroe in pigiama sorvolerà una città grande, caotica e piena di vita in una notte molto molto speciale!

Arkidquiz della settimana

Chi non la conosce? Villa Malaparte a Capri…

Facile, lo so, ma l’architetto lo ricordate? (io che non ho memoria no, ad esempio… ^___-)

 

Soluzione: Adalberto Libera

I TIC della scuola

Secondo una recente ricerca del MIUR le scuole/plessi scolastici italiani sono dotati in media di circa 20 pc per la didattica, questo dato significa che nel migliore dei casi una scuola italiana è dotata di un aula informatica nella quale non tutti gli allievi hanno l’opportunità di utilizzare un pc ciascuno. Italia e Portogallo nel 2004 erano gli unici due stati della Comunità Europea a non essere dotati di un curriculum obbligatorio in specifico per le materie informatiche… anche perchè, com’è ovvio, le scuole non sono dotate di pc.

Dov’è il gatto nero?
ar:KID:lab con Tuxpaint – cliccami per ingrandirmi

I programmi di informatica delle scuole elementari più che di informatica trattano di dattilografia… e, se anche saper battere a macchina è sempre utile nella vita, bisogna dire che dattilografia ed informatica sono cose piuttosto differenti… così l’alfabetizzazione informatica dei più giovani è lasciata allo spirito di iniziativa, alla creatività di alcuni coraggiosi insegnanti pionieri… come ad esempio Maestro Roberto.

Chi è?
ar:KID:lab con Tuxpaint

Cosa possiamo fare per aiutare insegnanti e allievi in questo difficile percorso? La prima cosa senza dubbio è sostenere e richiedere l’introduzione dell’informatica nella scuola in modo strutturato e definitivo, la seconda è preoccuparci dell’educazione informatica dei giovani da casa con strumenti intelligenti. Il mondo dell’opensource ci offre questa opportunità con una gran quantità di prodotti validissimi e gratuiti. Un programma per il disegno molto diffuso, facile da utilizzare e già proposto in molti istituti scolastici è Tuxpaint. Scaricarlo è facilissimo, basta andare sul sito e seguire le istruzioni. Una volta installato chiunque potrà facilmente cominiciare a disegnare divertendosi. Provaci subito! Scarica Tuxpaint

Polypuzzle

Il polypuzzle è un gioco di geometria e forme molto interessante… può una forma geometrica essere tagliata in un numero opportuno di pezzi ed in forme tali percui possa essere ricostruito anche come un altro poligono? Sì!

Questa presentazione richiede JavaScript.

Il più noto di questi puzzle è il famoso triangolo/quadrato di Ernest Dudeney. Sul sito del progetto Polymath potrai leggere un interessante articolo sul noto matematico e sui suoi puzzle.

Sul sito Foldplay puoi invece creare da te, usando le tue foto, almeno tre diversi polypuzzle: da quadrato a triangolo, da quadrato a esagono e da quadrato a pentagono. Ne abbiamo fatto uno per voi. Potete scaricare le pagine da qui. Stampatele fronte/retro e seguite le istruzioni. Sul sito di Foldplay, il video.

Buon divertimento!

Indossando l’archituta

Le città dovrebbero essere sempre più smart e sempre più amichevoli ed invece in molti casi sono sempre più scomode. In tanti hanno notato come sia difficile a Los Angeles trovare un posto ragionevole in cui riposare… panchine sulle quali non ci si può distendere, muretti inclinati al punto che non ci si può appoggiare… come risolvere questo problema?

Archisuit @ Sarah Ross

Indossando l’archituta: una tuta per andare a correre sì ma anche per trovare qualche minuto di riposo senza impazzire nel tentativo di sdraiarsi. L’archisuit proposta e realizzata da Sarah Ross porta incorporati i negativi delle più comuni sedute della città. Quando ci si vuole fermare, ci si può sistemare nella forma offerta dall’arredo urbano e finalmente trovare la comodità cercata.

Archisuit @ Sarah Ross

Come sia correre con tutta quella roba attaccata alle spalle non sappiamo ma certamente la dormitina sulla panchina dev’essere fantastica!

L’energia della bicicletta!

Qual’è il mezzo di trasporto più conveniente? Treno o bus? Auto o bus? Piedi o bici?

Secondo un rapporto del World Watch Institute la bici batte tutti! Anche i piedi? Sì, anche i piedi!

Frutta alla fermata del bus

Ogni tanto i designer si divertono ad imitare la realtà producendo oggetti di design che sembrano un’altra cosa… Philippe Starck ci ha abituati a ciò… sgabelli che sembrano denti, spremiagrumi che paiono missili e così via…

In Giappone, a Nagasaki, in occasione del travel Expo del 1990 sono comparse per le strade queste bizzarre fermate dell’autobus ispirate alla zucca di Cenerentola: angurie, fragole, pomodori giganti a ricordarci che una fermata dell’autobus non deve necessariamente essere seria ed anonima ma può avere un animo fantastico.

Angurie alla fermata del bus – Isahaya City Website

Leggi l’articolo originale (jp)

Leggi l’articolo su Inhabitat (en)