Archivi del mese: giugno 2012

Eureka!!!!!!!

Scarica la scheda didattica.

EUREKA!!!! TROVATO!!! Come nasce un idea? Quando si ha l’illuminazione? Qualcuno lo chiama momento A-ha! Quell’istante tutto è perfettamente chiaro, i pezzi del puzzle vanno a posto e scocca la scintilla dell’idea, della soluzione inattesa e facilissima ad un problema che pareva insormontabile.

Sono molti gli scienziati che cercano di studiare il funzionamento dell’A-ha! Noi ti proponiamo un facile, geniale esercizio per allenare la mente all’illuminazione ed alla creatività… in più spiega anche un po’ di architettura. Buon divertimento!

Per scaricare le nostre schede didattiche è sufficiente cliccare sul link (la parola scarica) sarai direttamente indirizzato alla visualizzazione della scheda, per salvarla, in formato pdf sul tuo pc è sufficiente cliccare su file in alto a sinistra e quindi su scarica, penultima voce del menu a tendina; l’operazione avverrà automaticamente. Ti comparirà una finestra attraverso la quale potrai confermare il salvataggio ed indicare una cartella di destinazione sul tuo pc. Le immagini della scheda appariranno solo a salvataggio avvenuto.

Abbiamo deciso di non morire! Architetture per farlo

E’ davvero difficile decidere se sia più bizzarro il concetto, il design o il nome di questa architettura ultra moderna: Reversible Destiny Lofts…  ambienti per un destino reversibile. Al grido di “Abbiamo deciso di non morire!” gli architetti (e poeti) Arakawa e Gins, con sede a Tokyo, in Giappone hanno creato una serie di appartamenti non convenzionali il cui intento è di rendere reversibile il destino umano.

Ognuno degli appartamenti stimola e sfida i sensi e la percezione dei residenti attraverso l’architettura. Il percorso per raggiungere la camera da letto diventa una fantasiosa avventura, una passeggiata al bagno un atto di equilibrio, un giro apparentemente semplice alla ricerca di uno snack in cucina si rivela un compito fisicamente piuttosto impegnativo. Tutto questo è possibile grazie al design ultra-moderno con pavimenti irregolari, interruttori nascosti in luoghi impensati, una vertiginosa combinazione di colori, texture e materiali. L’idea è di mantenere giovani gli abitanti attraverso il continuo esercizio di mente e corpo: da qui ed in memoria di Helen Keller (la vera bambina di Anna dei Miracoli per intenderci) il nome “Reversible Destiny” .

Un soggiorno in questi alloggi creativi costa circa $ 2,000 a $ 2,400 al mese… in alternativa possiamo fare qualche piccola modifica a casa nostra ,-)

Arakawa e Gins: guarda lo slideshow.

Un Tesoro in una Mappa

La casa editrice EDT, che è forse più nota per le guide viaggio Lonely Planet,  anche un’interessante iniziativa editoriale dedicata a bambini e ragazzi: chiama Giralangolo.

Giralangolo accanto a titoli di narrativa, albi illustrati, quaderni di viaggio ed alcune collane piuttosto note come Milly Molly ha voluto lanciarsi in un’avventura: LeMilleunaMappa. LeMilleunaMappa non sono libri… sono mappe; mappe di fiabe, classici di viaggio e d’avventura… tutto in una unica pagina da ripiegarsi nell’apposito contenitore. Le illustrazioni sono bellissime e per ogni titolo possiamo conoscere un nuovo artista. Sulla mappa si può seguire la storia con il dito, andare avanti e tornare indietro: si diventa protagonisti dell’avventura.

Giralangolo – LeMilleunaMappa – I Tre Porcellini

LeMilleunaMappa quest’anno ha vinto il prestigioso premio Andersen.

L’architetto si confronta ogni giorno con carte cittadine, mappe terrioriali, piante, piantine; quanto è importante saper leggere e disegnare una mappa!

Giralangolo – LeMilleunaMappa – Hansel e Gretel

Qui ad ar:KID:lab, nel dubbio, e considerati i costi contenuti, abbiamo scelto ben due dei titoli proposti da LeMilleunaMappa… i più architettonici, diciamo… un classico della letteratura d’architettura per bambini… I Tre Porcellini… e un altro classico, particolarmente indicato per chi, d’architettura, è goloso: Hansel e Gretel!

Buon viaggio a tutti i lettori… anche i grandi si troveranno bene nell’affrontare questi bei viaggi.

Leg(i)o-blocks… il mattoncino gigante

Questa è veramente grossa! In Olanda lo studio di design LOOS.FM ha realizzato una chiesa (!) ispirata alle costruzioni in LEGO e per farlo ha utilizzato i Legioblocks, grossi mattoni impilabili, montabili e smontabili e completamente riutilizzabili…

Abondantus Giganticus

Abontandus Giganticus, questo il nome dell’edificio, era alto 20 m.: in realtà si tratta di un padiglione temporaneo, costruito sulla tipologia della chiesa, per il Grenswerk Festival edizione 2011. L’edificio ha ospitato concerti, manifestazioni sportive, una celebrazione religiosa e ovviamente una gara di LEGO. Al termine del festival durato una settimana, Abondantus Giganticus è stato smontato ed i blocchi sono stati riutilizzati.

Abondantus Giganticus – Interno

I blocchi, normalmente grigi sono stati colorati vivacemente in modo da ricordare i più famosi mattoncini… questa è veramente grossa!

Gli attrezzi del mestiere

Nel cantiere si usa una gran quantità di attrezzi: mazza, martello, cacciavite, cazzuola… e molti molti altri… di uso più o meno noto.

Piegatubi

Questa settimana per inaugurare la nostra nuova rubrica ATTREZZI abbiamo scelto il termine per il nostro vocabolario.

Il termine attrezzo sembrerebbe derivare dal latino attrectare composto da ad e tractare ovvero trarre verso, da cui per estensione maneggiare e simili.

Attrezzi da muratore e carpentiere

Ben più affascinanti di questa probabilissima etimologia sono i termini da cui NON sembrerebbe provenire la parola attrezzo, e per puro divertimento ne scriviamo almeno una: attrezzo dall’inglese dress, vestito, addobbo… ci piace perchè a ben vederlo, un operaio in cantiere è tutto addobbato dai suoi attrezzi… il che provoca generalmente l’invidia degli astanti che corrono in ferramenta per avere anche loro almeno un martellino da appendere ad una grossa e virile cintura di cuoio…

Cintura porta attrezzi professionale

Nel significato più comune un attrezzo è uno strumento  che aiuta l’uomo (e la donna) a compiere operazioni per le quali il corpo è inadatto o insufficiente. Stando ai ritrovamenti archeologici ci avvaliamo di attrezzi dall’età della pietra. In genere gli attrezzi sono riposti in interessanti cassette generalmente possedute da tutti i papà.

Gli attrezzi sono generalmente classificati in base all’uso e le categorie più comunemente riconosciute sono:

  • taglio e foratura
  • percussione
  • manovra
  • serraggio
  • tracciatura

Bisogna cominciare a procurarsi qualche attrezzo da lavoro, ma mi raccomando che siano sicuri, certificati e di buona qualità.

Fonti:

Vocabolario TreccaniWikipediaIl vocabolario della lingua latina L.Castiglioni, S.Mariotti - Vocabolario Etimologico di Ottorino Pianigiani- Vocabolario di Italiano Garzanti

Nota: le ricerche on-line sono comode e perlopiù affidabili; Wikipedia ha una buona affidabilità in lingua italiana ed ottima in lingua inglese ma ricorda sempre che essendo uno strumento aperto può contenere imprecisioni, controlla sempre le fonti e usa il dizionario.

Arkidquiz della settimana

Ecco, ecco, non il mio preferito, ma, per motivi familiari, conosco il suo orologio (ovviamente disegnato sempre da lui).

Altro aiutino? Beh, è italiano…

Chi sarà? ^_^

L’imballaggio mutaforma…

Scatole, scatolette, scatoloni, carta, cartone, polistirolo… l’imballaggio è in genere realizzato con materiale a basso costo, perchè si presume che la sua unica funzione possibile sia… imballare, impacchettare, proteggere… e viene trattato come usa e getta.

Divento attaccapanni – Cliccami per saperne di più

Vado, compro, spacchetto… butto via la carta e mi tengo il regalo… semplice no? Eppure forse bisognerebbe ripensare la funzione dell’imballo…  ma veramente una cosa solo perchè costa poco che deve essere buttata via? Esiste un indirizzo di pensiero nel packaging design (progettazione di imballaggi) che crede che “Un buon imballaggio è qualcosa di più dell’imballaggio” e partendo da questo assunto si impegna nella progettazione di confezioni che terminato il loro primo uso, possano essere facilmente trasformati in altro diventando anche valore aggiunto della merce che contengono.

Divento tavolo – Cliccami per saperne di più

Qui di seguito un paio di esempi di imballaggi riutilizzabili… segnalaci il tuo!

Girare come una trottola…

La trottola è un oggetto dotato di un asse intorno al quale può essere fatto roteare vorticosamente… creando immenso divertimento nell’operatore. Nelle trottole più semplici il movimento rotatorio è prodotto dalle nostre dita, nelle trottole più complesse la rotazione si produce tirando una stringa saldamente ancorata ad esse.

Trottole in legno

La trottola compare in quasi tutte le culture del mondo e, stando ai ritrovamenti archeologici, è uno dei giochi più antichi che si conoscano; oltre che come gioco individuale, la trottola, in particolare in epoca romana, è stata utilizzata come gioco di gruppo e persino a scopo divinatorio… cioè per predire il futuro. Funzionava così: si lanciava la trottola su uno schema tracciato sul terreno composto di caselle corrispondenti ad una risposta, la casella sulla quale la trottola si sarebbe fermata avrebbe indicato il responso. Lo schema era anche utilizzato per i giochi a punti ma le caselle invece di contenere risposte contenevano punteggi che sommati avrebbero indicato il vincitore.

Trottola con meccanismo

La trottola in realtà nasconde dell’alta fisica, come ben sanno gli ingegneri… i quali manifestano in genere una passione sfrenata per la trottola inversa… gli ingegneri sanno che alla base del moto rotatorio della trottola c’è il principio del giroscopio… e l’effetto giroscopico è da tenersi in considerazione per la costruzione di moltissimi dispositivi di uso più o meno comune, dall’elicottero al semplice disco rigido dei nostri pc e persino ai banali frullatori domestici… per il momento la cosa migliore secondo noi è cominciare a giocarci.

Yami Yamaguchi – Trottola

Una trottola molto semplice la potrete costruire in carta utilizzando le facilissime istruzioni del famoso origamista Yami Yamaguchi. Buon divertimento!!!

Theo Jansen: ingegnere o artista? Non il calciatore!

Il calciatore Theo Janssen ha due esse, il nostro solo una… ma anche  con una sola esse riesce a fare cose davvero straordinarie.

Theo Jansen (una sola esse) è un artista olandese, e si occupa di sculture cinetiche, cioè sculture che si muovono… e dove deve mai andare una scultura vi chiederete voi? Dove la porta il vento secondo Theo Jansen.

Theo Jansen per BMW

Un brillante mix fra macchina e animale fantastico, le creature di di Theo Jansen hanno un peso indefinibile, fra la piuma ed il piombo… sembrano enormi, farraginose, sgraziate eppure basta un soffio a metterle in moto! Incredibili e bellissime!

Sul suo sito è possibile acquistare il kit per l’autocostruzione di sue creature in miniatura ma funzionanti!

Tutti contro tutti

Google Insights è un servizio offerto da Google e genera grafici che illustrano le statistiche di ricerca sul web di parole o gruppi di parole… per fare un esempio si può vedere quanto è cresciuta nel tempo la ricerca sul web del termine “architettura” per sapere se la gente lo cerca di più o di meno  quest’anno rispetto all’anno precedente; si può anche mettere in competizione un termine con un altro… è ricercato di più il termine “architettura” o il termine “design”? Il termine design è più ricercato, per la cronaca; si tratta naturalmente di statistiche ma a grandi linee questo servizio ci permette di avere un’idea delle tendenze e della popolarità, sul web, di un po’ quel che si vuole (è più ricercato il tè o il caffè? Il gatto il cane?). Si può anche restringere la ricerca ad un’area geografica (tipo solo in Italia) o ad una determinata macrocategoria (tipo Commercio e Industria); a chi vuole saperne di più sull’estrapolazione dei dati è possibile consultare l’apposita pagina info. Qui ad arkidlab ci siamo divertiti a mettere in competizione due grandi architetti del secolo scorso Frank Lloyd Wright e Le Corbusier… e poi per mettere un po’ di pepe alla vicenda, abbiamo aggiunto una donna a fare da terzo incomodo Zaha Hadid, poi per fare un po’ barzelletta, ci abbiamo messo anche l’italiano Renzo Piano (allora, ci sono un americano, un francese… un italiano…)… lo abbiamo fatto prima per il mondo e per alcuni stati. Ecco i risultati delle gare.

NOTA 1 – I dati dalla Cina vengono forniti su base mensile e non settimanale
NOTA 2 – La ricerca sui dati della Cina è stata eseguita utilizzando caratteri alfabetici e non ideografici… (in verità abbiamo anche fatto quella con gli ideogrammi… ma eliminava completamente il nostro Renzone nazionale ;-P)

Ne risulta che sono tutti un po’ nazionalisti, ciascuno ama il proprio architetto (prova a fare Le Corbusier in Svizzera!), meno gli italiani le cui preferenze al solito sono diversamente spartite. La Cina privilegia il moderno e in ultimo ci entra anche Renzo Piano… adesso a voi un paio di quesiti:

1.quali di questi è stato il più popolare nelle ricerche (caratteri alfabetici latini) negli Emirati Arabi? … e in Egitto? Zaha Hadid è irachenA… scopri se essere una donna le ha creato qualche problema nei paesi di cultura araba…

2.ultimamente, quanto è ricercato Renzo Piano in Giappone?

3.chi si contende il primo posto in India?

P.S. Dal 2004 ad oggi il cane ha sempre battuto il gatto di parecchie distanze ;-D … povero micio!